Iron Overload and Iron Chelator
Iron Overload and Translate This Page

Una valutazione accurata dell'accumulo di ferro corporeo è necessaria non solo per la diagnosi del sovraccarico di ferro ma anche per una gestione efficace della terapia. Inoltre, in considerazione del fatto che i sintomi clinici si manifestano tardivamente, dopo che gli organi sono stati già colpiti da danni sostanziali, è importante che sia disponibile un test di screening non invasivo e prontamente accessibile per il sovraccarico di ferro.

Sono disponibili svariati test per valutare il carico di ferro o i relativi effetti funzionali. L'impiego di due o più test è generalmente richiesto per determinare il carico di ferro e la distribuzione nei tessuti del paziente [1].

BIOPSIA EPATICA

La biopsia epatica permette di eseguire la valutazione diretta del ferro non eme depositato nel fegato e l'esame istochimico dell'accumulo differenziale del ferro negli epatociti e nelle cellule di Kupffer. Il test permette anche di esplorare l'istologia e la patologia del tessuto epatico mediante valutazioni dell'infiammazione, della fibrosi e della cirrosi. La biopsia epatica è attualmente il metodo di riferimento usato dai gruppi di ricerca clinica/accademica per la valutazione del ferro corporeo totale.

Studi hanno dimostrato il valore prognostico della misurazione della concentrazione di ferro intraepatico (LIC) nel sovraccarico di ferro sia ereditario che trasfusionale. I pazienti affetti da talassemia major con LIC superiore a 15 mg Fe/g di peso secco (p.s.) hanno evidenziato un maggiore rischio di complicazioni cardiache e decesso precoce rispetto ai soggetti con LIC inferiore a tale soglia [2], ad indicare il valore clinico di un livello "critico" della LIC". I livelli soglia per il danno epatocellulare [3] e per la fibrosi o la cirrosi [4] sono al di sopra di una LIC pari a circa 19-22 mg Fe/g p.s. La soglia della LIC critica può anche servire da guida per la terapia chelante del ferro.

Valori critici di LIC >15 mg/g e approssimativamente 22 mg/g p.s. sono predittivi di un aumentato rischio rispettivamente di cardiopatia e di fibrosi/cirrosi [2].

La biopsia epatica è una procedura invasiva e dolorosa che comporta il rischio di emorragia, infezione e danno agli organi che circondano il fegato. Sono state riportate complicazioni fatali, sebbene solo in casi rari [5, 6]. La guida ecografica aumenta la sicurezza della biopsia epatica; un'incidenza di complicazioni dello 0,5% è stata riportata in uno studio su larga scala [7]. Sono stati riportati anche errori di campionamento, specialmente nei pazienti con fegato cirrotico o campioni di basso peso [8].

Eterogeneità della distribuzione del ferro nel fegato cirrotico (valori correlati con la LIC)

Illustrazione gentilmente concessa da Yves Deugnier e Bruno Turlin, Liver Unit & Department of Pathology, CHU Pontchaillou, Rennes, Francia.

BIOPSIA CARDIACA

La biopsia cardiaca consente di eseguire la valutazione istologica dei cambiamenti del tessuto cardiaco e dell'accumulo di ferro nei pazienti con sovraccarico di ferro. Tuttavia, come per il fegato, la distribuzione del ferro depositato nel cuore non è omogenea, quindi il test non fornisce una stima reale del contenuto di ferro, in particolare durante gli stadi iniziali della malattia [9]. Inoltre, questo approccio invasivo può comportare gravi complicazioni [10] e quindi l'impiego della biopsia cardiaca è limitato sopratutto alla ricerca piuttosto che essere in uso in campo clinico.

Altri metodi disponibili per valutare i livelli di ferro nel cuore includono la RNM e la determinazione della funzionalità cardiaca, usando ad esempio ecocardiografia e MUGA scan.

About Iron Overload and Iron Chelator

Learn about the benefits of chelation therapy in treating transfusional iron overload.